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Un pareggio che va stretto al Castello visto oggi
20-03-2010 - News Generiche
Quando il Sig. Valentini di Città di Castello ha fischiato la fine delle ostilità nessuno dei protagonisti si è sentito soddisfatto dell´impresa. Uno 0-0 insomma che scontenta un po´ tutti, ma che permette alla fine ad entrambe le squadre di poter continuare a percorrere i propri obiettivi. La partita non è stata una gioia per gli occhi; il campo e la fisicità dei padroni di casa non ha dato spago al solito Castello, ma allo stesso tempo ha messo in mostra, finalmente, una squadra che anche fuori casa può fare i punti riuscendo ad adattarsi alle circostanze del caso. Nella fattispecie mister Montecchiani rinuncia all´inizio ad un attaccante e va ad infoltire un centrocampo privo, da troppo tempo, del suo capitano Paragnani. La mossa per quanto possa essere interpretata come prudente ha dato modo di liberare ancor più i fratelli Rossi sugli esterni che, alla lunga, hanno creato più di un grattacapo alla retroguardia di casa. Come al decimo del primo tempo quando Michele Rossi sfugge via sulla destra e pesca con un preciso cross la testa del fratello Matteo, che da buona posizione manda a lato. Il Quadrelli rimane un po´ spiazzato dalla vivacità dei ragazzi di mister Montecchiani e prova ad alzare il pressing, ma l´unica conclusione della partita rimane una splendida punizione calciata da Alessandro Angeli che si stampa sulla traversa. Il Castello non brilla, ma allo stesso tempo dà l´idea, comunque, di sentirsi padrone del campo, rischiando pochissimo e mantenendo una regolare gestione della palla. Il Quadrelli, con il passare dei minuti, si abbassa troppo e, questa volta, non è bravo il Castello ad affondare come potrebbe cullandosi sulle giocate dalla distanza del duo Picecchi-Maccaglia. Troppo spesso si cerca la giocata difficile ed è lampante il sinistro al volo di Picecchi e le conclusioni dalla distanza di Maccaglia. L´occasione più ghiotta e più importante della gara capita con il calcio di rigore fischiato per un netto, quanto ingenuo, fallo di mani in area del Quadrelli. Cecchetti non riesce a trovare la giusta freddezza e si fa parare un rigore che poteva dare il giusto brio alla gara. Sciupata l´occasione più grossa il Castello non accusa il colpo, anzi più di una volta sembra capitargli la ripartenza giusta per far male, ma evidentemente oggi non è la giornata migliore per gli attaccanti di Montecchiani e tutto finisce in una bolla di sapone. La partita s´inasprisce, i padroni di casa oltrepassano i limiti per intimorire un avversario che ha l´unico torto di provare a giocare a pallone, fortuna che il triplice fischio finale arriva presto e, come sempre, si butta tutto alle spalle. Finisce a panini anche questo derby di ritorno anche se l´aria che si respira quest´oggi non è così "spontanea" e di festa come nelle altre occasioni, evidentemente quando non si vince non si riesce a stare comunque sereni...peccato.. 35 punti a 4 giornate della fine sembrano tanti, eppure ancora non bastano per poter dormire sonni tranquilli. Sabato è un altro giorno.
Pagelle
MORELLI M. 6,5 Si nota in campo solo per un paio d´uscite in totale sicurezza, per il resto è rimasto a guardare i suoi compagni. GRASSELLI M. 5,5 la fisicità degli avversari lo mettono troppo in apprensione e in un paio d´occasioni si fa spostare troppo facilmente. Alla fine dei giochi non si registrano particolari defaillance ma non riesce quest´oggi a donare quella giusta tranquillità al reparto. GRASSELLI G. 6 Grinta ed attenzione anche oggi sono all´ordine del giorno, ma anche lui patisce un po´ la prestanza dell´avversario. In fase propositiva si vede pochissimo ed alla fine è costretto ad uscire per una brutta gomitata. PROIETTI 6,5 Attraversa un buon periodo di forma ed anche oggi lo dimostra nella mezz´oretta che a disposizione. Entra subito in partita anticipando sistematicamente l´avversario. MILIONI 7 Autentico dominatore del centrocampo e della linea difensiva quando vi ci s´arretra. Prende per mano la squadra e catechizza i compagni a mantenere altissima la concentrazione. Grande esempio. LIVERANI 6,5 L´avversario è di quelli rognosi, ma lui non se ne preoccupa più di tanto, dimostrando ancora una volta di essere di una categoria superiore. Limita a zero i falli trascinando l´avversario sempre più lontano nella ricerca di palloni giocabili. CECCHETTI 5,5 Pesa sul suo giudizio l´errore dal dischetto che poteva portare alla vittoria, ma per il resto si dimostra all´altezza della situazione giocando nei suoi usuali standard. Una garanzia per continuità STUFARA 6 I suoi compiti sono strettamente difensivi e lui li porta a termine senza troppi affanni. Manca qualche incursione sulla fascia, ma non era giornata per sconfinamenti vari. MACCAGLIA 6 Entra e dimostra di essere un brutto cliente per qualsiasi difesa. Gli avversari per limitarne l´efficacia ricorrono alle maniere forti e lui un po´ sembra pagarne le spese. CARPINELLI 6,5 Da ex ha tutta la voglia di fare bene e quest´oggi ci riesce pienamente dimostrandosi uno dei migliori in campo. Reattivo e onnipresente gioca una partita all´altezza della sua fama e non possiamo che rendergli merito. ROSSI MAT. 5,5 Parte bene dando l´impressione di poter far male alla prima occasione. Con il passare dei minuti l´avversario ricorre a mezzi poco leciti e lui casca nella trappola finendo per innervosirsi a discapito delle sue giocate. TONI 6 un quarto d´ora di ordinaria amministrazione che gli permette di rendersi utile alla causa smorzando i ritmi nella mediana. PICECCHI 6 Da solo tiene occupata nel primo tempo la coppia dei centrali avversari che fatica a limitarne le giocate. Prova un paio d´acuti ma non riesce a timbrare come gli era accaduto nella gara d´andata- ROSSI MIC. 6 Partita dai due volti: nel primo tempo è un´autentica furia sulla sua corsia di competenza; nel secondo tempo rimane imbrigliato nella morsa degli avversari finendo ad essere oggetto di vili provocazioni.
Arbitro Valentini di Città di Castello: 6 Dimostra una buona attenzione nei momenti chiave della partita, ma allo stesso tempo mancano all´appello alcuni cartellini che avrebbero smorzato diverse situazioni che andavano evitate, soprattutto fra i padroni di casa. Diciamo che decide di arbitrare all´inglese, purtroppo il fair play non era d´attualità e quindi andavano prese decisioni diverse.